Lui in Turchia, per lavoro, dice, con costume in valigia, però e posta delle gran foto di cibo, mah.
Noi a Marina di Ravenna in bicicletta. Io una sfollata: sacche minima spesa-massima capienza, zaino da trekking salva schiena, tendina sul portapacchi. Lei montabike borraccia e casco fucsia: adorabilmente vomitevole.
I primi 16 km l’entusiasmo spinge sui pedali. Dribbliamo turisti in infradito, “sguinciamo” portiere di auto in divieto di sosta e “staffettiamo” con un camioncino delle consegne agli alberghi. Ad ogni sorpasso fantozziane boccate di gas di scarico.
Ah, lo sport all’aria fresca!
A Bellaria (RN) treno con servizio bici sino a Ravenna . Quindi 12 km di ciclabile, degna di questo nome, ma parallela alla statale, sotto al solleone e controvento.
Primi segni di cedimento: “mamma, ho male al cuore” Houston abbiamo un problema!
Pausa pic nic. Matilde si riprende, rifocillata nello spirito e nello stomaco ed anche il procurato allarme di infarto infantile rientra (e con lui la certa flagellazione che avrei subito da parte dei nonni tutti).
Ma fa caldo, sono le 15 e noi siamo a spasso dalle 8 di mattina. Conforto Matilde promettendole un refrigerante bagno nella piscina del campeggio. Anche solo a immaginarsi il tuffo par di sentire gli schizzi d’acqua. Probabilmente è un piccione che ci sta pisciando addosso.
Al camping cui approdiamo, consegno i documenti come dovessi attestare l’identità per la ricezione di un premio. Ma nessuna piscina: “oltre la pineta c’è il mare, a che ti serve la piscina?!” risponde garrula la receptionist. Lei non sa che la bambina è disfatta dalla fatica, ha pedalato per 28 km, gli ultimi 9 inseguendo un miraggio. Matilde indietreggia barcollante, due megalacrime modello manga giapponese le pendono dagli occhioni affranti: “era meglio stare a casa con i nonniiiii”.
Recupero i documenti : “mi scusi, magari torniamo più tardi, andiamo a sgranchirci le gambe, a salutare gli amici, a scavarci una fossa…”
Poco più avanti altro campeggio piscina munito: odo le campane far festa!
La vacanza prosegue: cena di pesce, spettacoli all’aperto, sonno ristoratore poi colazione cappuccio due paste (a testa), MARE, castello di sabbia, conchiglie, racchettoni, pranzo e bagni bagni bagni in un’acqua cristallina da dove, volgendo lo sguardo a monte non la solita muraglia alberghiera di cemento e mattoni, ma una placida verdeggiante pineta.
Matilde: “insomma, tanta strada per far le stesse cose che facciamo a Rimini?!”
Ho voluto la bicicletta?
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martedì 26 giugno 2012
Gitarella in bici con figlia ottenne.
Etichette:
bicicletta,
Gita,
Matilde
Ubicazione:
Marina di Ravenna, 48122 Ravenna RA, Italia
mercoledì 3 novembre 2010
Ponte Sui Morti: 3) Ferrara
Infine martedì 2 Ferrara.
Questa volta con i nonni in visita alla mostra Chardin, il pittore del silenzio allestita presso Palazzo Diamanti.
H. 8.00 appuntamento al bar per la colazione;
h. 8.30 effettivo arrivo :P
h. 9.00 Si Parte
h. 10.30 Ferrara Sud
h. 11.15 approdiamo al Palazzo: 40 minuti da casello a parcheggio: Eccheccacchio!
Pianificare sempre.
Matilde con l'audioguida e fare da donnina €5,00.
Marcello che si gusta una mostra con suo padre non ha prezzo.
Per tutto il resto ci sono i nonni: han pagato sempre loro!
Occupano un po' più spazio di una carta di credito, ma per pagare non li devi strisciare, il costo non ricade sul tuo conto e intrattengono pure la pupa che in auto non si sbatte!
Pranzo all'Hostaria Savonarola. Tutto buono in un ambiente caldo ed accogliente. La prossima volta da Settimo.
Cotti a puntino nonni e figlia siam tornati verso casa.
In occasione del Festival dell'Internazionale (1-4 ottobre 2010) con Gian e Katia sulla via per la Trattoria il Sorpasso, avevamo incontrato tante piccole botteghe artigianali particolarmente belle.
La prossima volta...
Questa volta con i nonni in visita alla mostra Chardin, il pittore del silenzio allestita presso Palazzo Diamanti.
H. 8.00 appuntamento al bar per la colazione;
h. 8.30 effettivo arrivo :P
h. 9.00 Si Parte
h. 10.30 Ferrara Sud
h. 11.15 approdiamo al Palazzo: 40 minuti da casello a parcheggio: Eccheccacchio!
Pianificare sempre.
Matilde con l'audioguida e fare da donnina €5,00.
Marcello che si gusta una mostra con suo padre non ha prezzo.
Per tutto il resto ci sono i nonni: han pagato sempre loro!
Occupano un po' più spazio di una carta di credito, ma per pagare non li devi strisciare, il costo non ricade sul tuo conto e intrattengono pure la pupa che in auto non si sbatte!
Pranzo all'Hostaria Savonarola. Tutto buono in un ambiente caldo ed accogliente. La prossima volta da Settimo.
Cotti a puntino nonni e figlia siam tornati verso casa.
In occasione del Festival dell'Internazionale (1-4 ottobre 2010) con Gian e Katia sulla via per la Trattoria il Sorpasso, avevamo incontrato tante piccole botteghe artigianali particolarmente belle.
La prossima volta...
Ponte Sui Morti: 1) Venezia
Venerdì 29 in gita a Venezia con Gian e Katia.
Per una toccata e fuga abbiamo preferito muoverci in auto, lasciata al garage S.Marco in P.le Roma. Tariffa giornaliera € 30,00, chiavi in auto e dalle 17 più nessun omino ai piani: W E L C O M E in veneziano stretto. (All'uscita ci ha solleticata la tentazione di lasciare il pulmino e prendere l'X5 di fianco al nostro).
Per rifarci la bocca dall'amaro boccone, attraversata la strada, proprio di fronte alla biglietteria per i traghetti c'è un barettino con dei tramezzini strepitosi. "Pai tramesini 'ndaria da ruggero che po saria el baretto de fassa al Marco Polo, e anca in piassa roma el baretto de fassa ai batei gha sempre tramesi freschi"
Due tramesi un bianchetto e via...
...dondolando sul battello sino a P.zza San Marco, poi loro alla Biennale dell'Architettura, che han detto essere molto bella, noi a zonzo per le Calli della Serenisssima in una bella giornata con sole e un fresco venticello pungente novembrino, senza meta, senza impegni, senza orari.
Che gran goduria!
Abbiamo assecondato solo i borbottii dello stomaco, e su consiglio del navigato Gian, abbiamo raggiunto la Cantina Do Mori, dove s'è pasteggiatoa Cicchetti e Soave, per pranzo e cena!
A Matilde crocchette, acqua e in ricordo di Venezia una bussola meridiana, perchè qualcuno doveva pur ricondurci a casa!
Per una toccata e fuga abbiamo preferito muoverci in auto, lasciata al garage S.Marco in P.le Roma. Tariffa giornaliera € 30,00, chiavi in auto e dalle 17 più nessun omino ai piani: W E L C O M E in veneziano stretto. (All'uscita ci ha solleticata la tentazione di lasciare il pulmino e prendere l'X5 di fianco al nostro).
Per rifarci la bocca dall'amaro boccone, attraversata la strada, proprio di fronte alla biglietteria per i traghetti c'è un barettino con dei tramezzini strepitosi. "Pai tramesini 'ndaria da ruggero che po saria el baretto de fassa al Marco Polo, e anca in piassa roma el baretto de fassa ai batei gha sempre tramesi freschi"
Due tramesi un bianchetto e via...
...dondolando sul battello sino a P.zza San Marco, poi loro alla Biennale dell'Architettura, che han detto essere molto bella, noi a zonzo per le Calli della Serenisssima in una bella giornata con sole e un fresco venticello pungente novembrino, senza meta, senza impegni, senza orari.
Che gran goduria!
Abbiamo assecondato solo i borbottii dello stomaco, e su consiglio del navigato Gian, abbiamo raggiunto la Cantina Do Mori, dove s'è pasteggiatoa Cicchetti e Soave, per pranzo e cena!
A Matilde crocchette, acqua e in ricordo di Venezia una bussola meridiana, perchè qualcuno doveva pur ricondurci a casa!
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