Innamoratissima devi essere...
schiava d'amore devi diventare.
Ti deve prendere un amore nero che ti fà girà le budella,
Passione disperata peggio di una malattia.
Io ti devo entrare dentro la pelle, dentro la testa, dentro lu core, dentro la pancia.
Il tuo dio devo diventare.
Mi sono spiegato?
Passione o ninti
PASSIONE O NINTI!
mercoledì 6 luglio 2011
INSOLENTE BOTTANA INDUSTRIALE VIZIOSA
venerdì 10 giugno 2011
Cosa vorrei fare da grande? Il pensionato al bar!
Esordio di giornata: capuccino, brioches, giornale al bar dei caffè delle pause studio ai tempi della Biblioteca, in centro a Rimini, di fronte ad una piazza da cui arrivano le gridolina di bambini sull'altalena, in una splendida mattina di sole.
Una chicchina!
Pochi tavolini più in là i quattro anzianotti che inizio a pensare siano lì dai tempi dei tempi.
Passa una ragazzotta: mora, capelli mossi raccolti, non troppo alta, andatura svelta un poco traballante su i suoi sandali tacco 5, formosetta, stretta in un corto abito bianco, perizoma percepibile...
Sospendo la lettura e li aspetto al varco.
- eh bhe... dice il primo sospirando
- l'è inquarteda! risponde uno critico
- lasa andè, tocaria paghè e bigliett per sta ique sa quèl cus vid pasè!
Io li adoro!
Poi però, quando si è fatta l'ora, volgendo loro le spalle, mi sono allontanata con passo fiero e civettuolo: testa alta, spalle larghe, pancia in dentro e culo in fuori...
Mha.
Una chicchina!
Pochi tavolini più in là i quattro anzianotti che inizio a pensare siano lì dai tempi dei tempi.
Passa una ragazzotta: mora, capelli mossi raccolti, non troppo alta, andatura svelta un poco traballante su i suoi sandali tacco 5, formosetta, stretta in un corto abito bianco, perizoma percepibile...
Sospendo la lettura e li aspetto al varco.
- eh bhe... dice il primo sospirando
- l'è inquarteda! risponde uno critico
- lasa andè, tocaria paghè e bigliett per sta ique sa quèl cus vid pasè!
Io li adoro!
Poi però, quando si è fatta l'ora, volgendo loro le spalle, mi sono allontanata con passo fiero e civettuolo: testa alta, spalle larghe, pancia in dentro e culo in fuori...
Mha.
lunedì 2 maggio 2011
Fuoco di Paglia
Il Tempo Fiacca la forza delle Mie Ragioni,
e la Bilancia pesa dalla parte dei Miei Torti.
e la Bilancia pesa dalla parte dei Miei Torti.
venerdì 22 aprile 2011
Uelcom Deja vu Paganello Party
Ogni anno a Pasqua: stessa spiaggia, stessa disposizione delle strutture, stessa formula vino-saraghina-spaghetto, stessa musica (inizio a sospettare si tratti proprio dello stesso CD). Tunci Tunci Tunci...
Però anche stessa affascinante atmosfera. Il mondo a casa nostra. La parte migliore, giovane, frizzante, atletica, forse "leggermente" alcoolica, ma inequivocabilmente allegra e travolgente.
Per essere, un gran bel deja vu.
Appollaiate sulla gradinata io e l'Amica Mia ci godiamo la scena quando l'occhietto nostro è punto dall'arrivo del prototipo "figa" riminese: trucco, parrucco, inseparabile Louis Vuitton Bag e tacco... sulla sabbia, MA SI PUO'???
Però... a malincuore, sia detto, dobbiamo ammettere che così abbigliandosi la nostra propone un modello diverso.
L'atletica crucca/americana/inglese tipo, che partecipa al Paganello (Mondiale di Ultimate su sabbia), sfoggia un fisico ed una prestanza tali che anche con il misero (in termini di dimensioni e stile) straccio che indossa, s'impone in tutta la sua giunonica beltà.
L'unica per la nostra, mora chiatta e bassa, bellezza nostrana è tirarsi a lucido!
Poi, vuoi mettere la soddisfazione per il vichingo, in bermuda con maglietta slabrata e unta, di sfiondare la "figlia di papà"? Con rutto finale al retrogusto di sardoncino e sangiovese da discount, così per fissare l'attimo nella mente (dotto richiamo a Proust, nessuna malizia!)
Insomma tutti felici e contenti, anche noi che riprendiamo la strada di casa, gongolanti del sagace pensiero, con la sabbia nelle tennis...
Però anche stessa affascinante atmosfera. Il mondo a casa nostra. La parte migliore, giovane, frizzante, atletica, forse "leggermente" alcoolica, ma inequivocabilmente allegra e travolgente.
Per essere, un gran bel deja vu.
Appollaiate sulla gradinata io e l'Amica Mia ci godiamo la scena quando l'occhietto nostro è punto dall'arrivo del prototipo "figa" riminese: trucco, parrucco, inseparabile Louis Vuitton Bag e tacco... sulla sabbia, MA SI PUO'???
Però... a malincuore, sia detto, dobbiamo ammettere che così abbigliandosi la nostra propone un modello diverso.
L'atletica crucca/americana/inglese tipo, che partecipa al Paganello (Mondiale di Ultimate su sabbia), sfoggia un fisico ed una prestanza tali che anche con il misero (in termini di dimensioni e stile) straccio che indossa, s'impone in tutta la sua giunonica beltà.
L'unica per la nostra, mora chiatta e bassa, bellezza nostrana è tirarsi a lucido!
Poi, vuoi mettere la soddisfazione per il vichingo, in bermuda con maglietta slabrata e unta, di sfiondare la "figlia di papà"? Con rutto finale al retrogusto di sardoncino e sangiovese da discount, così per fissare l'attimo nella mente (dotto richiamo a Proust, nessuna malizia!)
Insomma tutti felici e contenti, anche noi che riprendiamo la strada di casa, gongolanti del sagace pensiero, con la sabbia nelle tennis...
mercoledì 3 novembre 2010
Ponte Sui Morti: 3) Ferrara
Infine martedì 2 Ferrara.
Questa volta con i nonni in visita alla mostra Chardin, il pittore del silenzio allestita presso Palazzo Diamanti.
H. 8.00 appuntamento al bar per la colazione;
h. 8.30 effettivo arrivo :P
h. 9.00 Si Parte
h. 10.30 Ferrara Sud
h. 11.15 approdiamo al Palazzo: 40 minuti da casello a parcheggio: Eccheccacchio!
Pianificare sempre.
Matilde con l'audioguida e fare da donnina €5,00.
Marcello che si gusta una mostra con suo padre non ha prezzo.
Per tutto il resto ci sono i nonni: han pagato sempre loro!
Occupano un po' più spazio di una carta di credito, ma per pagare non li devi strisciare, il costo non ricade sul tuo conto e intrattengono pure la pupa che in auto non si sbatte!
Pranzo all'Hostaria Savonarola. Tutto buono in un ambiente caldo ed accogliente. La prossima volta da Settimo.
Cotti a puntino nonni e figlia siam tornati verso casa.
In occasione del Festival dell'Internazionale (1-4 ottobre 2010) con Gian e Katia sulla via per la Trattoria il Sorpasso, avevamo incontrato tante piccole botteghe artigianali particolarmente belle.
La prossima volta...
Questa volta con i nonni in visita alla mostra Chardin, il pittore del silenzio allestita presso Palazzo Diamanti.
H. 8.00 appuntamento al bar per la colazione;
h. 8.30 effettivo arrivo :P
h. 9.00 Si Parte
h. 10.30 Ferrara Sud
h. 11.15 approdiamo al Palazzo: 40 minuti da casello a parcheggio: Eccheccacchio!
Pianificare sempre.
Matilde con l'audioguida e fare da donnina €5,00.
Marcello che si gusta una mostra con suo padre non ha prezzo.
Per tutto il resto ci sono i nonni: han pagato sempre loro!
Occupano un po' più spazio di una carta di credito, ma per pagare non li devi strisciare, il costo non ricade sul tuo conto e intrattengono pure la pupa che in auto non si sbatte!
Pranzo all'Hostaria Savonarola. Tutto buono in un ambiente caldo ed accogliente. La prossima volta da Settimo.
Cotti a puntino nonni e figlia siam tornati verso casa.
In occasione del Festival dell'Internazionale (1-4 ottobre 2010) con Gian e Katia sulla via per la Trattoria il Sorpasso, avevamo incontrato tante piccole botteghe artigianali particolarmente belle.
La prossima volta...
Ponte Sui Morti: 2) Dolcetto o Scherzetto?
Sabato nel tardo pomeriggio, addobbata la figlia e la di lei amica, ci siamo spinti lungo le vie del Paesello a tartassar residenti (così imparono a posseder il tanto desiato appartamento in centro!) e commercianti (che Matilde chiama tutti per nome).
Dolcetto o Scherzetto?
C'è da dir che le pupe han rimediato due sporte di dolciumi ed un solo ruggio: "Io vendo gelati, non regalo dolci", ha urlato loro un ben poco delizioso gelataro. Mica sempre è dolcetto!
Stanchi noi (perchè loro MAI) del vagabondo errare, abbiam conquiastato la cucina di MammaDaniela. Questa volta addirittura su invito della stessa: son scese lacrime di stupore e commozione!
"Ah voi che bisbocciate a pizza e birra" redarguiva l'anziano parroco dall'altare nelle mie messe di bambina.
Ed io oggi a lui "Sì, ma mica una birra qualsiasi: un bottiglione di Gradisca Doppio Malto da due litri".
Le bambine felici, noi garruli. Ed anche questa notte di Halloween archiviata (nel letto a casa dei nonni onde evitare meno simpatici verbali).
Dolcetto o Scherzetto?
C'è da dir che le pupe han rimediato due sporte di dolciumi ed un solo ruggio: "Io vendo gelati, non regalo dolci", ha urlato loro un ben poco delizioso gelataro. Mica sempre è dolcetto!
Stanchi noi (perchè loro MAI) del vagabondo errare, abbiam conquiastato la cucina di MammaDaniela. Questa volta addirittura su invito della stessa: son scese lacrime di stupore e commozione!
"Ah voi che bisbocciate a pizza e birra" redarguiva l'anziano parroco dall'altare nelle mie messe di bambina.
Ed io oggi a lui "Sì, ma mica una birra qualsiasi: un bottiglione di Gradisca Doppio Malto da due litri".
Le bambine felici, noi garruli. Ed anche questa notte di Halloween archiviata (nel letto a casa dei nonni onde evitare meno simpatici verbali).
Ponte Sui Morti: 1) Venezia
Venerdì 29 in gita a Venezia con Gian e Katia.
Per una toccata e fuga abbiamo preferito muoverci in auto, lasciata al garage S.Marco in P.le Roma. Tariffa giornaliera € 30,00, chiavi in auto e dalle 17 più nessun omino ai piani: W E L C O M E in veneziano stretto. (All'uscita ci ha solleticata la tentazione di lasciare il pulmino e prendere l'X5 di fianco al nostro).
Per rifarci la bocca dall'amaro boccone, attraversata la strada, proprio di fronte alla biglietteria per i traghetti c'è un barettino con dei tramezzini strepitosi. "Pai tramesini 'ndaria da ruggero che po saria el baretto de fassa al Marco Polo, e anca in piassa roma el baretto de fassa ai batei gha sempre tramesi freschi"
Due tramesi un bianchetto e via...
...dondolando sul battello sino a P.zza San Marco, poi loro alla Biennale dell'Architettura, che han detto essere molto bella, noi a zonzo per le Calli della Serenisssima in una bella giornata con sole e un fresco venticello pungente novembrino, senza meta, senza impegni, senza orari.
Che gran goduria!
Abbiamo assecondato solo i borbottii dello stomaco, e su consiglio del navigato Gian, abbiamo raggiunto la Cantina Do Mori, dove s'è pasteggiatoa Cicchetti e Soave, per pranzo e cena!
A Matilde crocchette, acqua e in ricordo di Venezia una bussola meridiana, perchè qualcuno doveva pur ricondurci a casa!
Per una toccata e fuga abbiamo preferito muoverci in auto, lasciata al garage S.Marco in P.le Roma. Tariffa giornaliera € 30,00, chiavi in auto e dalle 17 più nessun omino ai piani: W E L C O M E in veneziano stretto. (All'uscita ci ha solleticata la tentazione di lasciare il pulmino e prendere l'X5 di fianco al nostro).
Per rifarci la bocca dall'amaro boccone, attraversata la strada, proprio di fronte alla biglietteria per i traghetti c'è un barettino con dei tramezzini strepitosi. "Pai tramesini 'ndaria da ruggero che po saria el baretto de fassa al Marco Polo, e anca in piassa roma el baretto de fassa ai batei gha sempre tramesi freschi"
Due tramesi un bianchetto e via...
...dondolando sul battello sino a P.zza San Marco, poi loro alla Biennale dell'Architettura, che han detto essere molto bella, noi a zonzo per le Calli della Serenisssima in una bella giornata con sole e un fresco venticello pungente novembrino, senza meta, senza impegni, senza orari.
Che gran goduria!
Abbiamo assecondato solo i borbottii dello stomaco, e su consiglio del navigato Gian, abbiamo raggiunto la Cantina Do Mori, dove s'è pasteggiatoa Cicchetti e Soave, per pranzo e cena!
A Matilde crocchette, acqua e in ricordo di Venezia una bussola meridiana, perchè qualcuno doveva pur ricondurci a casa!
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